Testi – Prince Café

1.PRINCE CAFE’

Strofa 1
Ho sempre visto la mia vita come un long drink
Metti esperienza, aggiungi ghiaccio e Coca Cola al Jim Beam
Bevila così
Ad ogni sorso sembrerà cambiare
Bene o male avrai sempre qualcuno con cui parlare
Amico, donna o sconosciuto non importa
Raccontiamoci il nostro vissuto fino all’ultima goccia di vodka
Da quella cotta a quella stronza
A quella volta in cui c’era una volta
Poi non c’è stata e ti ha dato la colpa
Chiudo una porta aprendo al resto, non mi arrendo
Prendo quello che ne viene dal contesto e lo faccio ridendo
Ad ogni cosa il giusto tempo
Il tempo che prendo qualcosa
E ci sto dentro anche se stiamo uscendo
Ciò che sarà sarà e sarà in pratica
Una mezza pinta di futuro servita in plastica
La notte è nostra e sembra magica
Fa la simpatica
Accompagnandoci al domani ubriaca fradicia

RIT
Mescolo profumi di casa nel Prince Cafè
Vedo le sintesi del mondo dissetarsi nel Prince Café
Mescolo profumi di strada nel Prince Café
Vedo le sintesi del mondo incontrarsi nel Prince Café
Strofa 2
Bella Pino!
Porta tre calici e un litro di vino
Metti sul conto del destino il nostro aperitivo
Poi se non paga chiami me e mi faccio vivo
Tant’è che tutti giorni scendo al Prince Café già dal mattino
Assistiamo alle sfilate di chi ha titoli
Stringendosi le mani l’un con l’altro ed altri simili
Tuttologi convinti di convincere i più timidi
Privi di confidenza contrapposti a troppi limiti
Donne in tiro
Altre in giro col passeggino
O col visone avorio strette a un matrimonio provvisorio
Sedicenni camminare a testa bassa sul telefonino
Altri snifferebbero l’ammonio
Più che farsi un tiro
Vorrei una tazza di delirio espresso
Una spremuta di vertigini affianco al caffè corretto
Scorro tra la folla assetata e bevo in silenzio
Con la faccia segnata dal Vermouth

RIT
Mescolo profumi di casa nel Prince Cafè
Vedo le sintesi del mondo dissetarsi nel Prince Café
Mescolo profumi di strada nel Prince Café
Vedo le sintesi del mondo incontrarsi nel Prince Café

 

2.PROVINCIALE

Strofa 1
Benedico io quello che ho, quello che non ho ancora
L’avrò presto, ci divide il tempo di provarci ancora
Man sempre detto che la merda non viene da sola
La vita è troia e tu fedele è cosi che funziona
Una parola conta troppo e due contano troppo poco
Ma alla fine a quale scopo?
Pensi che sia buono chi finge per fare il grano
Uomo mangia uomo
E c’è chi mette in giro la voce che sia vegano
Ho la mia croce sulle spalle e la porto quasi in scioltezza
La terra si muove in guerra anche se sembra la grande bellezza
Bella merda torni a casa e nessuno ti aspetta
Clima di sfiducia in testa
E l’anima di carta pesta
Provinciale! Ripetono provinciale!
Ridevano in faccia a chi propaganda l’impopolare
Viviamo di memoria e la storia qui è sempre uguale
Dove il Re prende il vino e spazza il pane e lo tiene per se

RIT
Facile parlare per chi non sa cosa dici
Sul mio corpo vedo solo inchiostro sporco e cicatrici
Diffida da troppi sorrisi
Segui obiettivi precisi
Perché se scrivi, scrivi solo la merda che vivi

Facile parlare per chi non sa cosa dici
Sul mio corpo vedo solo inchiostro sporco e cicatrici
Diffida da troppi sorrisi
Segui obiettivi precisi
Perché se scrivi, scrivi solo la merda che vivi

Strofa 2
Fuori è dura
La misericordia è esclusa
Angeli col manganello e il diavolo che fa le fusa
Dentro brucia come inferno, rabbia e sdegno ad ogni porta chiusa
Chi ti aiuta sta fingendo finchè lucra come un Giuda
Cambi espressione col vento a favore
A noi c’è stato imposto di impostarci in posto migliore altrove
Dove importa dove
Dove non importa come
Tipo porta la passione via dove non importa il nome
Canto e non fa testo la tua gerarchia, cosi sia
So che parli in faccia
Ma la faccia non è mia
Storie di periferia
Storie di villaggio
Ho il linguaggio della gente mia
Non di un personaggio
Vero perché vero fanculo a chi non ci crede
Fedele a queste strade e al mio metro di marciapiede
Storie tese, prese male, prese bene, pane e fame insieme
Vorrei scrivere stronzate scusate ma non mi viene

RIT

Facile parlare per chi non sa cosa dici
Sul mio corpo vedo solo inchiostro sporco e cicatrici
Diffida da troppi sorrisi
Segui obiettivi precisi
Perché se scrivi, scrivi solo la merda che vivi

Facile parlare per chi non sa cosa dici
Sul mio corpo vedo solo inchiostro sporco e cicatrici
Diffida da troppi sorrisi
Segui obiettivi precisi
Perché se scrivi, scrivi solo la merda che vivi

 

3.CE LA FAREMO TUTTI

feat. Mic
Strofa 1 (NESS)
Scusa amore anche stasera sto tardando
Ormai vedo tutto verde sgretolando piante secche nel tabacco
Non volevo affatto, ma l’ho fatto
Vivo da italiano
Qui va tutto bene, fotte un cazzo, finchè bevo, fotto e mangio
Finchè sono di passaggio
Finchè il cranio regge l’alcol
Finchè l’uomo della legge, che protegge, non fa il caggio
Ho perso il posto di lavoro, provo a fare il cantautore
Fossi imprenditore sarei disco d’oro
Fossi un calciatore avrei più cuore e posti a tavola
Senza l’errore madornale di sfamare qualche Raiola
Noi siamo i figli delle stelle e di Pitagora
Coi fiumi di champagne e con le avance di mezza fragola
Copiamo i bravi
Fingiamo spari
Shake your body
Dopo tre Campari arranco come Shrek in un Dune Buggy
Tutto bene so che m’ami
Staremo insieme domani
Finchè la rata del mutuo non ci separi!RIT
State sereni ce la faremo tutti
Fumiamoci i pensieri e poi sorridiamo a tutti
Giriamo giù per strada consapevoli e distrutti
Che la vita è una puttana e ce la faremo tutti
State sereni ce la faremo tutti
Fumiamoci i pensieri e poi sorridiamo a tutti
Giriamo giù per strada consapevoli e distrutti
Che la vita è una puttana e ce la faremo tutti

Strofa 2 (MIC)
Per questo scechero sogni di gloria
Insieme a momenti di noia
E vado in TV a “Chi vuol essere il mio boia”
In questo gioco sono un giocatore onesto
Collasso nella manica per questo squaglio i ventuno grammi d’anima
Fuori posto, in ogni luogo, vivo dove
Se non sei disposto a dare il culo alle persone
Non ci vivi e resti in bilico
E ci guadagna un politico
Con le mani sporche più di un muratore
Ma per favore è questione di dignità
Prendo il solito drink corretto con dell’umiltà
Per questo resto steso al sole e fumo sopra un’amaca
Che se arriva la pensione sarà per casualità
Lady vedi non mi sto adattando
Credi agli occhi della iena pronta a fare il capobranco
Tanto se la vita è una puttana io le resto accanto
Pronto a saldare il conto, io mi sto preparando.!

RIT
State sereni ce la faremo tutti
Fumiamoci i pensieri e poi sorridiamo a tutti
Giriamo giù per strada consapevoli e distrutti
Che la vita è una puttana e ce la faremo tutti
State sereni ce la faremo tutti
Fumiamoci i pensieri e poi sorridiamo a tutti
Giriamo giù per strada consapevoli e distrutti
Che la vita è una puttana e ce la faremo tutti

Strofa 3 (NESS)
Eravamo quattro amici al bar a bere Gin
Ora siamo tutti in casa a mandarci i selfie con il 4G
Seduti sul divano a guardare i cazzi degli altri
Io sto ancora qui giù al bar con il mio drink e 2 bacardi
No non faccio tardi giuro
Faccio un salto al party tuo
Fumo fino a fare gli occhi fluo
Ognuno col disagio suo
Col mio c’ho fatto un duo e sarà a vita
Quanta roba sembri Pablo
Cara amica el diablo te benedica!
(MIC)
Questa è la giusta movida
Un giro alle tre di mattina
Tipo señorita un altro giro di tequila
Giù in un colpo deciso
Sale ma senza preavviso
E i pensieri sono desaparecidos
Chica me gusta l’accento che stiamo utilizzando
Per quanto stiamo bevendo
Barcollando, verso casa a paso lento
E sul più bello mi stai abbandonando

RIT
State sereni ce la faremo tutti
Fumiamoci i pensieri e poi sorridiamo a tutti
Giriamo giù per strada consapevoli e distrutti
Che la vita è una puttana e ce la faremo tutti
State sereni ce la faremo tutti
Fumiamoci i pensieri e poi sorridiamo a tutti
Giriamo giù per strada consapevoli e distrutti
Che la vita è una puttana e ce la faremo tutti

Strofa 1

Gioco a fare il giramondo, vagabondo
Col giorno seguo una strada
Ho casa presso il tramonto
E nutro il sogno a notte inoltrata
Non è per chiudere il ricordo in una cartolina
Ma portare addosso oltre ai bagagli
Sti pezzi di vita
Vista dal sud, sembra tutta salita
Il treno non passa più
Scappare è l’alternativa
Ho il tempo di una valigia
Che pesa di dinamite
Nell’attesa scrivo cronache di un giorno prima di partire
Dicono “qui non sarai nessuno!”
è come dirsi “si ti amo! Ma insieme non c’è futuro”
Lasci faccende appese
Per cento facce al minuto
Promesse fatte di fretta
Strette al cuore in un saluto
Sui legami che svaniscono come scritte sul muro
Distanze che separano i forse dai vaffanculo
Mi aspetta un altro sole
Un altro tetto
Un altro viaggio
Mentre mi addormento su di un altro letto
Con un altro abbraccio

Strofa 2

Strano come, quando sei fermo e il mondo si muove
Senza alcun senso di marcia
Nè direzione
Gli amici dicono “stammi bene e fai cose buone”
Il cuore mette radici
Mentre le gambe ci portano altrove
Ho scarpe nuove, un biglietto e pretesti stupidi
Baratto nuovi amori
In cambio lascio vecchie ruggini
Il destino tiene il passo alle esigenze
Fino a ridursi, ad un ordine sparso di coincidenze
Niente dubbi lascio casa fra’
Nemo profeta in patria
Bevo e fumo nicotina per fare serata
Poi sarà tutta acqua passata
Bene o male
Sorseggiata a mo’ di brindisi
Finale a Pasqua e Natale
Nel ritornare sarà bello
Breve ma intenso
Tra chi è rimasto uguale
Chi mi crede diverso
Troverò il senso soltanto partendo
Da sta ferrovia che tace
Città mia
Me ne vado via
In pace

 

5.SINDROME DI HIKIKOMORI

Strofa 1

Apro gli occhi ancora stanco
Intanto ho il cellulare sul mio palmo
Che mi chiede a cosa sto pensando
Tipo “buongiorno mondo”
Buongiorno al cazzo
Un augurio ad ogni sconosciuto
Che fa il compleanno
Scorro tra video e foto
Leggo la massima del giorno
Del vicino frustrato che fa il filosofo
Odio gli stati d’odio
E provo pena per loro
Nascosti da una tastiera
Danno addosso a chi si mette in gioco
Ciao, la terra è già in sold out di persone sole
A testa bassa sullo sfondo in cerca di una connessione
Mentre scatti con la fotta di un mitomane
Ti vedo alla pensione
A riguardare i selfie che hai fatto giovane
Da quanto tutto è un po’ più smart
Ci si becca in tag
Ad ostentare fantomatica celebrità
è come un pop up, dopo un clik puff sparite
A casa chiedi a Google un link per essere felice

 RIT

Schiavi della quotidianità virale
Dov’è più facile evadere per andare a comandare
Nella realtà che vivo
Se non sei online sei fuori
Mamma forse ho la sindrome di Hikikomori!

Strofa 2

Ragazzi sono veramente euforico
Ma quando fai un dollaro
Dopo una settimana spaccheresti il monitor
Scrivo uno stato malinconico
E per dare senso al post gli do sotto con l’emoticon
A sprazzi faccio l’aspirate comico
Aggiungiti al mio pubblico
Goditi i miei attimi di privacy
Seguimi
Commenta, condividi, invita
Inventa citazioni ostili
Gira una diretta in cui descrivi la tua vita
E vivi al massimo
Io già ti immagino
Tra Vacchi e Vieri, tutti fatti
A ballare sui tacchi, a feri i puttanieri
Stando ai fatti tu invece ti seghi
Così tanto che gli hentai sembrano veri
E disgustato piangi quando vieni
Tutti con un diario
Niente di straordinario
Come il milfone tra i tuoi amici brasiliano
E non è un caso se ti senti in down
Sarà che avrai lasciato
Ogni contatto umano dentro al cloud
Resta nel tuo account
Vai in astinenza da like
Preso dal panico
Sei instabile senza wifi
Tipo un ansiopatico
Un altro due percento e torni tra i viventi
Quando ti specchi davanti allo schermo spento
E sistemi i capelli

RIT

Schiavi della quotidianità virale
Dov’è più facile evadere per andare a comandare
Nella realtà che vivo
Se non sei online sei fuori
Mamma forse ho la sindrome di Hikikomori!

Schiavi della quotidianità virale
Dov’è più facile evadere per andare a comandare
Nella realtà che vivo
Se non sei online sei fuori
Mamma forse ho la sindrome di Hikikomori!

6.TORTUGA

Feat. Alessia Mazzariello

Strofa 1
Ci sono
Giorni in cui mi sveglio un po’ in anticipo
E mi sento libero
Che l’impossibile non lo considero
Altri giorni
Tipo quando
Sei in ritardo appena sveglio
E ti eri ripromesso
Di svegliarti presto
Ok
Poi parte un altro giorno
Poi parte un altra traccia
Cammino lento e la mia strada imbarca acqua
Io contento non credo alla vostra farsa
Continuo la mia marcia
Sguardo fiero
Testa alta
Anche col sole in faccia
Faccia quel che vuole signore
Masse guidate dalle parole
Affogano nell’ossessione
All’orizzonte non c’è amore
Ne terra
Ne conclusione
Verso sale sulla vita
O non ne sento il sapore
Le cose cambiano presto
E sempre più spesso cadi
Saltello sulla passerella e fisso i pescecani
Pronto all’impatto sogno confini lontani
Come un iceberg
Sulla rotta di una flotta di Titanic

RIT

Io sarò una vela in questo mare aperto
Mare aperto
Mare aperto
Prenderò il timone della nave e la proteggerò
Senza cambiare la rotta che ho scelto

Sarò una vela in questo mare aperto
La mia nave la proteggerò

Strofa 2

Capitano è già troppo tempo che navighiamo
Il nostromo si chiede
Dov’è che andiamo?
L’equipaggio beve
Rum chiaro
E sparla chiaramente
Quasi ammutinato
Vedo solo un mozzo in mezzo a tanti
Credersi un corsaro
Il mondo è avaro
C’è troppa luce e nessun faro
Cambi faccia con la mappa del tesoro in mano
M’appare chiara la storia se la rivivo
Arrivare in stiva all’Havana
Partendo da clandestino
E smollo il porto
Prendo il largo verso sud
Rendo grazie alla mia ciurma
Che canta alle spalle
“Orsù! Signori alle barche!”
La tua tv che spara cannonate a salve
Io non so che farne
Cerco libertà e correnti calde
Sotto palme
Senza banche
E spiagge bianche
Vivo ogni giorno la mia vita a fondo
Senza galleggiante
Fisso la luna dalla prua
Mi porterà fortuna
Presto o tardi
Mare o terra
Arriverò a Tortuga

Bridge

Sarò una vela in questo mare aperto
La mia nave la proteggerò
La proteggerò, la proteggerò
Io la proteggerò

RIT

Io sarò una vela in questo mare aperto
Mare aperto
Mare aperto
Prenderò il timone della nave e la proteggerò
Senza cambiare la rotta che ho scelto

7.Figlio di classe operaia

Strofa 1

Sono un bastardo come tanti
Sui vent’anni
Conto il peso della vita in grammi
Su nel cielo non ho santi
Odio la mia sveglia perché sembra voglia ricordarmi
Che il mio tempo è oro solo se arricchisco gli altri
(non ho)
Mai alzato il dito sul più debole
Le ho sempre prese
Dai più grandi perché non stavo alle loro regole
(No)
Quelle mazzate m’hanno fatto crescere
Ora il vecchio gruppo di santoni al mio cospetto
è un gregge di pecore
Chi si accontenta gode
Chi non si accontenta vince
Chi commenta
Cerca comprensione tra chi finge
(mentre)
Faccio le valige
Quasi in senso di vittoria
Penso a quando tutto questo era una scelta obbligatoria
Quando parti dal basso cerchi l’amore prima della gloria
Mangi merda finché lenta sta vita t’ingoia
Con il nodo in gola, sguardo fermo e le mani di chi lavora
Il sogno è morto è l’istinto che pompa ancora

RIT

Tanto alla fine parlano tutti
Qui nella sala parlano tutti
La gente è vaga
Critica ma non paga
Tra sti furbi lascerò gli applausi a coprire gli insulti
Tanto alla fine qui parlano tutti
Qui nella sala già parlano tutti
Fronte sudata la stima l’ho meritata
Piedi a terra e testa in aria
Sono un figlio di classe operaia

Strofa 2

Nasci su sta terra e ne paghi l’affitto
Quindi vendi voto e faccia per un posto fisso che non hai mai visto
“Come hai fatto con il rap ?”
“Non lo capisco!”
Ho fatto più di settemila caffè e ho prodotto un disco
(adesso)
Chi mi parla dosa il tono in base al prezzo
Manco fosse il mezzo
Per giustificare ogni interessamento
A me che il tempo perso riporta ancora alla mente
Che con le mani si lavora e con la bocca si vende
Capitale che cresce se è l’animale che mangia
Maiali in giacca e cravatta che ingrassano
(Pieno di se)
Sta roba non mi riguarda, grazie alla strada e alla rabbia
Per la fatica che insegna a non pensare
(Soltanto per se)
Lo stato è corrotto e arrivista
Campa alle spalle di chi se ne infischia
Nato e cresciuto in provincia
Per me chi lavora con mani, cervello e col cuore è un artista
Chi nasce capo resta capo, ok niente da dire
Chi nasce schiavo condurrà con la forza di un leader

RIT

Tanto alla fine parlano tutti
Qui nella sala parlano tutti
La gente è vaga
Critica ma non paga
Tra sti furbi lascerò gli applausi a coprire gli insulti
Tanto alla fine qui parlano tutti
Qui nella sala già parlano tutti
Fronte sudata la stima l’ho meritata
Piedi a terra e testa in aria
Sono un figlio di classe operaia

8.ALTER EGO

Strofa
Venuto su dall’ignoranza e tanto basta per esserne fieri
Scaccia l’ansia, via i problemi specie se non sono seri
Parla in faccia
Sul corpo lascia il suo sudore
Come lascia il sapore della speranza sul piatto peggiore
Venuto in pace nella vostra guerra a puttanate
Mendicate, meritate la merda che raccattate
Scusa brother
Sembra inutile continuare
Ma lasciate quel microfono alle mani di chi è più capace
Per me è lasciare un testamento
Non chiacchiere al vento
Per me è da fare se l’impegno ti viene da dentro
Non dalle borse che svuoti per starci dentro
Forse perso nelle tasche che riempi col tuo talento
La mia passione è voglia di cantare tra la folla
Una bandiera che si alza tra i palazzi e sventola con forza
Ho già pesato la mia vita uno stronzo per volta
E a mille applausi ho preferito una testa che ascolta
Uanmness in prestazione e qua la terra trema
Solo amore per la gente pesa ma senza teorema
Da prima ancora che scrivessi Fuori Tema andavo a mille all’ora
E fino ad ora ancora ne vale la pena
Di compromessi non ne ho fatti e non mi aspetto il botto
A meno che non compro Messi per esporlo giù in salotto
Scherzi a parte conta l’arte, rispetta il tuo orgoglio
O un giorno ti diranno: “questo è il tuo testo che ha scritto Malgioglio”
Tanto la gente qua etichetta tutto
Dicono di credere nei sogni predicando il lusso
Parlano di scena sparando nel mucchio
Come una vedova troia che la dà a tutti dopo un lutto
E man
Non ho bisogno del tuo nome ne dei tuoi contatti
Io me ne sto bene qui giù al fondo con i miei quattro gatti
Tanto tutto quello che mi aspetto dal futuro
è di guardarmi allo specchio contento per non aver dato il culo

RIT
Mandate storie a puttane
Sognando vite mondane
Facciamo i pazzi a campare
Voi di che cazzo parlate
Mi spiego
Potrai inventarti un alterego per fingerti vero
Ma fingeresti per davvero?

Mandate storie a puttane
Sognando vite mondane
Facciamo i pazzi a campare
Voi di che cazzo parlate
Mi spiego
Potrai inventarti un alterego per fingerti vero
Ma fingeresti per davvero?

9.LENTO

Strofa 1
Sono un ricordo per qualcuno, elevato a cubo
Per altri esempio di uno scempio, per altri un rifiuto
Ho avuto pace e guerra, amore e odio in terra
Dal podio ascolti il tifo e dopo hai chiuso
Da esclusivo a escluso
“in bocca a lupo!”, “vai col vento!”, “hasta la vita!”
Il tempo crolla a granuli in una clessidra
Non si classifica chi è forte per aspettativa o per stima
Con me la gente urlava solo quando scattavo in salita

RIT
Cammino lento
Respiro lento
Affronto il mondo pensando che infondo
Ho sempre meno tempo se vivo correndo

Strofa 2
Se stai nel gruppo tieni il passo, regola il fiato
Quando ne hai spingi di brutto, il traguardo è in agguato
Io non piacevo alle donne se non vincevo
Il nome come titolo, paragonato al cielo in ogni articolo
Nessuna ombra di fianco
Indietro non guardi chi lasci
Chi ti ha perso quando stavi troppo avanti
Qua conta come parli, no i miracoli
Nella città che porta il nome dei santi c’ho visto i diavoli

RIT
Cammino lento
Respiro lento
Affronto il mondo pensando che infondo
Ho sempre meno tempo se vivo correndo

Strofa 3
Non c’è gloria in questo hotel vicino al mare
Tre stelle, come i tre tipi che stanno per farmi male
Due mi tengono fermo, l’altro mi urla in faccia “Mangia!”
Ad ogni colpo del sistema l’aria manca
Ho il fiato corto e rabbia
Non ho corso abbastanza o almeno credo
Chissà cosa scriveranno domani di questa stanza
Rivedo l’arrivo
Molta più folla di quando partivo
La stessa folla che mi ha ucciso il mio ultimo giro

RIT
Cammino lento
Respiro lento
Affronto il mondo pensando che infondo
Ho sempre meno tempo se vivo correndo

10.ORIENTAMENTO

feat. mezzometro

Strofa 1 (MEZZOMETRO)
Io sono il passeggero ho casa tra i sedili
E vivo faccia al vetro senza confini
Mo che la massa è persa in una grossa mossa Kansas City
Mi addormento in campi fuori dai vostri campi visivi
Poi sogno cieli blu, Alabama sweet home
Strade che ho già visto, fratimo tira dritto
Che il destino è un autostoppista tra i più bastardi
Dagli un passaggio e scegli tu dove dovrà fermarsi
Hasta la vista gringo mi incammino
Verso tutti i posti che descrivo, uomo non mi fido
Voglio tastarli con mano, fatti sto segno del totem
Poi ripartiamo, se un tipo mi ha confessato che
La felicità è vera soltanto se è condivisa
Non conta se omologata per troppe o poche persone
Ho zero mappe, una missione
Due tacche di benzina
Tre compari e quattro note
Metti la quinta brother

RIT
Siamo suburbani, siamo subordinati
Uniamo punti cardinali dai punti in cui siamo stati
Inusuali per l’accento e i connotati
Ma da quando siamo arrivati mai stati disorientati
Siamo suburbani, siamo subordinati
Uniamo punti cardinali dai punti in cui siamo stati
Inusuali per l’accento e i connotati
Ma da quando siamo arrivati mai stati disorientati

Strofa 2 (NESS)

Parole in una Rizla viola fumano al sole
L’amore non ha fissa dimora ne paragone
Da solo senza letto
In qualche modo, in moto o col gommone
Annodo stretto un fazzoletto col mio mondo su un bastone
Vado a caso in Interrail
Giù fino agli States
Da Buddy coi germi miei
Ci vediamo a Guantanamo Bay
Come Charlot sto attento ai modi
Sennò spopoli tra i popoli
Non farò chapeau ai signori del Monopoly
Scendo all’inferno dal darvaza
Più che stare fermo a casa
Sto dietro al treno che skateo in rotaia
Senza dinero, senza puond ma more faya
Presentarmi su di una Harley sul playground di Coney Island
Voglio fa’ l’americano brotha
Circumnavighiamo le abitudini in attesa che cambi qualcosa
Niente nome, passaporto basta sapersi orientare
Più che aspettare la pensione su quel regionale!

RIT

Siamo suburbani, siamo subordinati
Uniamo punti cardinali dai punti in cui siamo stati
Inusuali per l’accento e i connotati
Ma da quando siamo arrivati mai stati disorientati
Siamo suburbani, siamo subordinati
Uniamo punti cardinali dai punti in cui siamo stati
Inusuali per l’accento e i connotati
Ma da quando siamo arrivati mai stati disorientati

11.SE SOLO ASCOLTASSERO LE PAROLE

Strofa 1
Semmai ti parlassero di me puoi dargli ragione
Ness il nome
Il resto è libera interpretazione
Passano i sogni alle persone come soldi e mode
Qui passano gli anni e ancora vesto i panni di un uaglione
Non aspetto un’occasione ne una chance
Lascia stare frà, ne faccio questione di dignità
L’identità resta coerente alla vita corrente
L’avidità in questione è quella della gente che non sente
Chi vende le sorti al destino
Accetta il contentino
Non combatte e se ne sbatte divertito e canta Despacito
Coi pregiudizi suona tutto già sentito
Ma il mio amico è figo e veste tutti i giorni i panni del fallito
Ora che tutti vanno al cena dal demonio
Per la media c’è una dieta ricca d’odio e povera di sodio
Io sto al mio posto e coi compari mi divido il pane
E brindo alla salute di chi sa ascoltare

RIT
Meno falsi, meno ansie, meno abbagli
Meno pare menomale c’è chi ha il talento di raccontare storie
Smetterebbero di chiederti solo soldi e attenzione
Se solo ascoltassero le parole!
Meno falsi, meno ansie, meno abbagli
Meno pare menomale c’è chi ha il talento di raccontare storie
Smetterebbero di chiederti solo soldi e attenzione
Se solo ascoltassero le parole!

Strofa 2

Faccio il macellaio in questa scena finta col burattinaio
Parto col puntarne uno, rimo e ne muoiono un paio
Puoi parlare quanto vuoi ma non colmi il divario
E resta a casa col tuo unico fan immaginario
Noi scriviamo cronache di strada non vite da star
Non capisco il tuo è un comizio o chiacchiere da bar
Divoro rapper come Hannibal the cannibal
Lo stile cosi black sembra che sia nato a Zanzibar
Scrivi finzioni, precipiti dall’alto mentre voli
May day fake J.K.Rowling
Indifferentemente attento il pubblico è neutrale
L’argomento non gli preme, io sono qui per farglielo notare
Viviamo vite di passaggio ignorando il retaggio
Bello il messaggio
Ma non mi è chiaro il personaggio
Caggio resta lì tranquillo a fare il Re in mezzo al tuo falso
Sarà per quelli come me che faccio ancora quel che faccio

RIT
Meno falsi, meno ansie, meno abbagli
Meno pare menomale c’è chi ha il talento di raccontare storie
Smetterebbero di chiederti solo soldi e attenzione
Se solo ascoltassero le parole!
Meno falsi, meno ansie, meno abbagli
Meno pare menomale c’è chi ha il talento di raccontare storie
Smetterebbero di chiederti solo soldi e attenzione
Se solo ascoltassero le parole!

12.SOLITO LOCALE

FEAT. ALESSIA MAZZARIELLO

STROFA 1
Lo vedo lontano che arriva fumando
Si mi guarda, io guardo lui
Si sente osservato e fa il figo
Mi tocco i capelli, cerco l’accendino
Incendierei il mondo ma intanto mi mostro distante
Dal suo sorriso

Sei davanti al solito locale come sempre
Calpesti il mondo scarpe basse dell’Adida
Maglia lunga verde
Poco fondo tinta tanto sai che non ti serve
Ed è gia tanto che ti fisso e tu fai finta che non vuoi saperne
Fumi e fai la disinvolta, ti mordi la bocca
Sguardi da ragazzina stronza che si atteggia a donna
Quasi mi uccide fare a meno di lei
Ti prenderei mentre la tua amica bionda guarda e ride

No non voglio andargli incontro
Ma verrà lui da me

Io non verro hai troppa gente attorno
Provo ma non trovo il modo

Chissà lui?

Preoccuparsi per le solite cose “per chi?”, “per come?”
E nemmanco conosco il nome

Chissà noi?

E’ già tempo di andare
E ho già voglia di tornare al solito locale

RIT
Cosa si fa stasera?
Vorrei vederti ancora
Perché cambiare andiamo al solito locale
Cosa si fa stasera?
Vorrei vederti ancora
Perché cambiare andiamo al solito locale io e te

STROFA 2
Anche stasera sono qui davanti quasi da due ore
Tutti quanti vestiti eleganti, ho in testa il cappello migliore
è ottobre e qui fuori si muore
Dove sarà?
La sto aspettando è più o meno da una decina di Marlboro fa!

Io sto dentro e lui non lo vedo
Resto con le amiche a bere uno shortino in più

Entro nel locale non ci penso
Poi mi lascio andare sul primo sgabello
Ma l’umore rimane lo stesso
Prendo possesso del bancone
Ti cerco tra gli occhi delle persone
Gli scaffali e le bottiglie vuote
Dai ci metto un punto
Brindo al cavallo basso del tuo principe che beve Nastro Azzurro
In tempo cosi breve, in uno spazio cosi assurdo
Tanto che ci penso pure se sto in fila per il cesso e aspetto il mio turno

Versane un altro a me, a chi mi sta affianco e chi mi chiede:
“cosa c’è ?”, “Tutto bene?”
“Specie se non si vede!”
Scappo dal barman che ci prova, mi chiudo in bagno
Sarà con un’altra troia! Cosa faranno?

Esco pronto a cedere all’indifferenza
Il tempo di voltarmi e ti ho davanti
A fissarmi con insistenza
Coincidenza a parte, baciami senza parlare
Soddisfiamo istinti impavidi e i nostri dubbi saranno gli alibi
Due routine mescolate insieme
Chiuse dentro una toilette a fraternizzare in francese
Ora salutiamoci senza promesse o patti
Magari faremo tutto domani, ora che sai dove aspettarmi

RIT
Cosa si fa stasera?
Vorrei vederti ancora
Perché cambiare andiamo al solito locale
Cosa si fa stasera?
Vorrei vederti ancora
Perché cambiare andiamo al solito locale io e te

13.TRUE

STROFA
Signor giudice
Scusi la mia franchezza
Ma ho il cervello messo a coso e troppe cose per la testa
Non volevo certo ridere alla sua presenza
Ora mi appello alla clemenza della corte e alla sua saccenza
Per le mie colpe pagherò
Glielo prometto, confesso
Il reato in esso è piuttosto complesso
Confermo ogni sospetto
Sto in difetto, sono il mostro che cercavate da tempo
Ero nascosto sotto il vostro letto
Penso!
Che cosa penso?
Che il mondo cade a pezzi e in ogni pezzo te l’ho detto
Come ho detto che anche un immigrato è mio fratello
E che la gente parla parla ma ognuno di loro ha un prezzo
Dite che è tutto normale
Dite che è vita reale
Poi mangiate nel piatto in cui ci sputate
Vorrei più linfa vitale
Che vita virale
Quando sparate sentenze a chi cazzo mirate!

RIT

L’interesse scaccia via l’essere umano
Crediamo, di essere la somma di ciò che compriamo
Processato pur se vittima,liberamente scrivo
Ho la mente libera di un sovversivo
L’interesse scaccia via l’essere umano
Crediamo, di essere la somma di ciò che compriamo
Processato pur se vittima,liberamente scrivo
Ho la mente libera di un sovversivo

STROFA 2
L’accusa mi urla addosso
Avanti il prossimo,corrotto
Stato pesa il mio reato
Come fosse il denaro che indosso
Qui la giuria è popolare
Un fiato vale l’altro
E per parlare non basta alzare la mano
Favorisca documenti
Dice un pubblico ufficiale
Ne fa problema di stato
Per me è un problema di stato mentale
Più parlo e meno ho dubbi ed è paradossale
Che in quest’aula ci sia io più di un cazzo di killer seriale!
Spaccio ideali
Opinioni personali
Ammazzo pregiudizi
Contrabbando il vero sulle strumentali
Ho diffamato il vostro credo
O meglio il vostro gioco
Per lo meno ho fatto a meno di un ‘arma da fuoco
Non chiederò perdono
Non ne farò retorica
Note e sesso
Tutto il resto è politica
Critica è la folla che comanda
Mi guarda ora che fumo mentre attendo la condanna
Pace

RIT

 L’interesse scaccia via l’essere umano

Crediamo, di essere la somma di ciò che compriamo
Processato pur se vittima,liberamente scrivo
Ho la mente libera di un sovversivo
L’interesse scaccia via l’essere umano
Crediamo, di essere la somma di ciò che compriamo
Processato pur se vittima,liberamente scrivo
Ho la mente libera di un sovversivo

14.CARA MADRE

feat. francesco rinaldi

Strofa 1
Mia cara madre ti scrivo adesso
Anche se ho poco tempo
Da quanto tempo non ti sento?
Come mi sento?
Non mi lamento
Ma parlando serio vorrei andasse meglio
Sono circondato da visi puliti
Circondato da mille sorrisi
Sembrano tutti felici
Mezzi uomini mezzi felini
Sembro andato al circo circondato da pagliacci ostili
Ma dicono credici, provaci, contaci
E conto le volte credo provandoci
Contro le volte che cado provandoci
Vedo sti diavoli vender miracoli
A gente comune convinta che solo coi soldi superi
Gli ostacoli che si presentano
Lungo la strada le luci si spengono
E resto da solo su quel palcoscenico
Dedico a te
Ogni momento ed frammento di vita vissuta accompagnato da Ness

Ritornello
Lontàn ra te ca’ me fai sta’ buon e me ricòrd chella vota ca’ chiagniv
I’ vuless turnà ma nun pòzzo pecchè o’ tiemp strong e aggia scrivèr ancora

(Lontano da te che mi fai stare bene e mi ricordo quella volta che piangevi
Io vorrei tornare ma non posso perché il tempo stringe e devo scrivere ancora)

Strofa 2
Mia cara madre mi scuso se ti ho deluso
Sono un illuso che scappa sbattendo la porta ad ogni sorta d’aiuto
Ad ogni volta che chiedo al passato di rendermi ciò che ho perduto
Ciò che vissuto, nella vita e nella musica
Bisogna affrontare ogni stronzo che giudica
E l’ultima ruota di un carro di gente che predica il lusso
Dice il successo è giusto
Dice resta al tuo posto, fidati punto
Non riesco a restare seduto
A guardare sto mondo, che cade che scade invenduto
La voglia di fare in disuso
La voglia di parlare male la lascio ai delusi
Per farli vantare di ciò che non hanno
Intanto penso ad altro
Tipo, dalle elementari lotto ad armi pari contro i bari
Ora alza le mani e applaudi
Porto stili vari contro sti rivali
Non c’è me senza Ness
E non c’è Ness senza rap, se impari che
I miti cadono sicuro
Parlami del tuo futuro, chiuso come se appartenesse a me
Chiaro men?
Fanculo

Ritornello
Lontàn ra te ca’ me fai sta’ buon e me ricòrd chella vota ca’ chiagniv
I’ vuless turnà ma nun pòzzo pecchè o’ tiemp strong e aggia scrivèr ancora

(Lontano da te che mi fai stare bene e mi ricordo quella volta che piangevi
Io vorrei tornare ma non posso perché il tempo stringe e devo scrivere ancora)

15.THIS WORLD

FEAT.MIC – SIDE-P – M2K – CHICO – CERVELLO – MEZZOMETRO

MIC
Perché prendere sul serio questa vita bastarda
Oggi giorno che basta poco per accontentarla
Non ci importa dei soldi, umili schiavi
Lavoratori, viaggiatori con i sogni stretti in tasca
Sento l’estro da dentro dettarmi il tempo
E destreggiarsi tra cassa, rullante e sample
Siamo sempre fieri di ciò che facciamo
Perché noi ci accontentiamo
Di opportunità che non abbiamo
SIDE P
Tu che per me sei per metà la meta e per metà l’amore
Sei il sollievo da ogni male anche quello più interiore
Sei sangue sopra il foglio che esercita oppressione
è la trazione a trascinarmi verso la tua direzione
E quando non ci sei: “Baby quanto cazzo manchi!”
E quando ci sei: “Baby quanto cazzo parli!”
Sappiamo odiarci, amarci, manteniamoci distanti
La è dentro un sogno saprò come avvicinarti
NESS
“Tu non avrai altro Dio… all’infuori di me!”
Me l’hanno detto quando ho cominciato con il rap
Solo prediche poi c’ho pensato io fino a che
Ora ti chiedi dov’è il tuo Dio quando senti me!
(Senti me!)
Mai stato un concorrente non corro per niente
Controcorrente anche se contro il mio conto corrente
Potevo avere più potere ma non mi appartiene
Sono un poeta maledetto frà mi è andata bene
M2K
È troppo facile fermarsi
E porsi limiti mentali cosi chiari da lasciare gli obiettivi intatti
Strani motivi sparsi
Non ti salvano anzi marciano in testa aspettando che collassi
E mentre ti rialzi pensi ai passi fatti
Tanto gli altri vorranno calpestarti
E venire
Nascono rime dentro un avvenire
Che saprà capire ma non verrà da sé
CHICO
Apparentemente sembro appartenente a questo mondo
A parte per la mente penna e l’anima che infiamma il foglio
Pronto, a rimboccarmi maniche delle camicie già sudate
Dentro metri che hai percorso con saudade per le chance sprecate
Rinchiudi le emozioni nella rocca di sti suoni e sappi
Che rappi le ultime occasioni quando in certe situazioni resti incerto sul destino
Sarà la strada giusta anche sognando contromano
CERVELLO
Porto il Punk degli ottanta, il Rap dei novanta
Mi vanto di un vento che ti sfianca se ti atteggi a Star
La domanda non è “quanta gente?” Ma “chi?”, Frà
Mi incanta l’idea di avere mio padre come primo fan
Cago sul successo, la gloria e la fama
Che se vuoi piacere a tutti devi fare la puttana
Qui nessuno ha pagato
Nessuno scopo di lucro
Siamo compagni in loop, questo è l’Hip Hop passo e chiudo
MEZZOMETRO
I giorni non passano, lasciano gli avanzi
E da ste parti si va avanti
Alternando in questi posti prese bene e sere serie a sere nere
Fogli vuoti,penne e ceneriere piene
Sono perso e disarmato in un campo minato
Col presente manomesso e col futuro messo in mano
Messo con le spalle al muro
Le mani san parlare
Ed io c’ho bombe da buttare pure quando è buio